Witkoff vola in Svizzera per i colloqui sul nucleare iraniano: la tregua in Libano riapre il dialogo
L’inviato di Donald Trump è atteso per il primo round negoziale con Teheran
L’inviato speciale del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff, è in viaggio verso la Svizzera, dove dovrebbe prendere parte al primo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran sul dossier nucleare. La notizia è stata anticipata da Axios, che cita fonti dell’amministrazione statunitense, e arriva dopo giorni di incertezza legati alla nuova escalation militare in Libano.
I negoziati, inizialmente previsti nei giorni scorsi, erano stati rinviati a causa del deterioramento della situazione sul fronte libanese. Una serie di pesanti raid israeliani contro obiettivi riconducibili a Hezbollah aveva infatti rischiato di compromettere l’avvio del dialogo tra Washington e Teheran, previsto in Svizzera nell’ambito del percorso diplomatico avviato dopo la firma dell’accordo quadro tra le parti.
Secondo quanto riferito dalle Forze di difesa israeliane (Idf), gli attacchi hanno colpito circa 80 obiettivi e portato all’eliminazione di diversi miliziani. Il bilancio delle operazioni è stato particolarmente pesante: almeno 47 persone sono morte durante i bombardamenti e gli scontri che hanno interessato il sud del Libano.
Teheran ha reagito con fermezza, condannando i raid e accusando gli Stati Uniti di essere “direttamente responsabili” delle violazioni dell’intesa che avrebbe dovuto favorire una de-escalation regionale. Le autorità iraniane avevano inoltre subordinato la partecipazione ai colloqui alla garanzia di una tregua sul fronte libanese.
Dopo ore di tensione e scambi di accuse, Israele e Hezbollah hanno raggiunto un nuovo cessate il fuoco, mediato anche attraverso l’azione diplomatica di Stati Uniti, Qatar e altri attori regionali. Sebbene nelle ore successive siano stati segnalati ulteriori bombardamenti e violazioni della tregua nel Libano meridionale, il ridimensionamento delle ostilità ha consentito di riaprire la prospettiva del confronto diplomatico tra Washington e Teheran.
L’obiettivo dei colloqui è trasformare l’attuale intesa preliminare in un accordo più ampio e duraturo che affronti non solo il programma nucleare iraniano, ma anche le principali questioni di sicurezza regionale. La presenza di Witkoff in Svizzera viene interpretata come un segnale della volontà americana di mantenere aperto il canale negoziale nonostante le tensioni che continuano a scuotere il Medio Oriente.