Trump contro Meloni dopo il G7 di Evian: scontro diplomatico tra Washington e Roma
Il presidente Usa sostiene che la premier italiana lo avrebbe “implorato” per una foto
Si apre un nuovo fronte di tensione nei rapporti tra Stati Uniti e Italia dopo le dichiarazioni rilasciate dal presidente americano Donald Trump all'emittente italiana La7. Commentando il recente incontro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a margine del G7 di Evian, Trump ha sostenuto che la leader italiana avrebbe insistito per ottenere una fotografia insieme a lui, arrivando ad affermare che lo avrebbe addirittura “implorato”. Secondo il presidente statunitense, avrebbe acconsentito soltanto per compassione.
Le parole del capo della Casa Bianca hanno immediatamente provocato una dura reazione da parte di Palazzo Chigi. In un videomessaggio diffuso sui social, Meloni ha definito le affermazioni di Trump “totalmente inventate”, dichiarandosi “allibita” per il contenuto dell'intervista. La premier ha inoltre sottolineato che “l'Italia non implora mai” e ha espresso amarezza per quello che considera un atteggiamento più aggressivo verso gli alleati occidentali che verso i loro avversari.
Lo scontro arriva a pochi giorni dal vertice del G7 in Francia, dove i due leader avevano tentato di ricucire rapporti che negli ultimi mesi si erano progressivamente raffreddati. A Evian erano stati registrati colloqui definiti da fonti diplomatiche come “utili” e finalizzati a chiarire alcune divergenze emerse su dossier internazionali, tra cui la guerra in Iran e la gestione delle crisi globali.
La polemica ha avuto immediate conseguenze sul piano diplomatico. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato la cancellazione del viaggio istituzionale negli Stati Uniti previsto per i prossimi giorni, giudicando le parole di Trump offensive non soltanto per la premier ma per l'intero Paese. Alla solidarietà espressa dal governo si è aggiunta quella del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha contattato Meloni per manifestarle vicinanza dopo l'accaduto.
Le reazioni non si sono limitate alla maggioranza. Esponenti politici di diversi schieramenti hanno criticato le dichiarazioni del presidente americano, interpretandole come un attacco istituzionale all'Italia. La vicenda rischia ora di compromettere ulteriormente un rapporto che, fino a pochi mesi fa, era considerato uno dei più solidi tra l'amministrazione Trump e un governo europeo.
L'episodio rappresenta uno dei momenti più tesi nelle relazioni tra Roma e Washington dall'inizio del secondo mandato di Trump e potrebbe avere ripercussioni sui futuri rapporti tra i due esecutivi, in una fase già delicata per gli equilibri internazionali e per la coesione dell'alleanza occidentale.