"Voleva farle interrompere la gravidanza a calci": l'incubo di una 37enne finisce in tribunale
A processo 50enne che terrorizzava la compagna incinta
Un 50enne romano è stato rinviato a giudizio con l’accusa di maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti della compagna convivente, una 37enne di Cattolica incinta di due gemelli all’epoca dei fatti. L’udienza preliminare è fissata per fine luglio.
Il provvedimento è stato disposto dal gup Raffaele Deflorio su richiesta del pm Luca Bertuzzi. L’imputato è difeso dall’avvocato Emanuele Urbani del foro di Tivoli.
Secondo l’accusa, tra marzo e ottobre 2025 l’uomo avrebbe insultato, minacciato e aggredito ripetutamente la donna, anche sotto l’effetto di alcol e droga. In più occasioni l’avrebbe colpita, trascinata fuori di casa e presa a calci, anche al basso ventre, con l’intento di farle interrompere la gravidanza.
La vittima ha riportato diverse contusioni, giudicate guaribili in dieci giorni. Dopo le aggressioni, l’uomo avrebbe continuato a inviarle messaggi intimidatori, con minacce di morte e pressioni per abortire.
Le indagini sono state condotte dai carabinieri su coordinamento della Procura.