Maga in fermento: tra i sostenitori di Trump spunta la teoria della “messinscena” sull’attentato di Butler

Nel mirino anche il caso Epstein: “Ora vuole insabbiare tutto”

A cura di Glauco Valentini Redazione
21 aprile 2026 08:04
Maga in fermento: tra i sostenitori di Trump spunta la teoria della “messinscena” sull’attentato di Butler - © Ansa
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Il malcontento che da settimane attraversa il mondo Maga, già acuito dalle critiche interne alla gestione della guerra contro l’Iran, ha trovato un nuovo punto di sfogo: una teoria del complotto che rimette in discussione il tentato assassinio di Donald Trump avvenuto a Butler, in Pennsylvania, nel 2024.

Secondo alcuni dei sostenitori più radicali dell’ex presidente, l’episodio non sarebbe stato un vero attentato, ma una messinscena orchestrata dallo stesso Trump per rafforzare la propria immagine politica. Una narrazione che, nelle ultime settimane, ha iniziato a circolare con insistenza in podcast, forum e canali social vicini all’area Maga.

A rilanciare l’ipotesi è stato anche Tim Dillon, comico e commentatore molto seguito negli ambienti trumpiani, che nel suo programma ha definito l’episodio “una farsa”, sostenendo che Trump starebbe ora cercando di “insabbiare” la vicenda, così come — secondo queste teorie — avrebbe fatto con i file legati al caso Jeffrey Epstein.

Le accuse, prive di riscontri, riflettono però un clima di crescente tensione interna: una parte della base Maga, delusa dalle scelte dell’amministrazione sulla crisi mediorientale, sembra ora disposta a mettere in discussione anche uno degli eventi più traumatici e simbolici della campagna elettorale del 2024.

Un segnale di quanto il fronte trumpiano, pur numericamente compatto, sia attraversato da fratture e sospetti che continuano ad alimentare nuove narrazioni complottiste.

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