Vipera morde un bimbo di 5 anni: salvo grazie al pronto intervento della madre

Il piccolo, colpito a un piede mentre giocava in giardino nel salernitano, è stato curato al Santobono di Napoli. I consigli su cosa fare (e non fare) in caso di morso

A cura di Redazione Redazione
12 settembre 2026 14:49
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Un bambino di cinque anni è stato morso da una vipera nel giardino di casa, a Palomonte, in provincia di Salerno. Soccorso subito dalla madre, è stato portato al pronto soccorso di Oliveto Citra, da dove i medici hanno contattato il Centro Antiveleni del Cardarelli di Napoli disponendo il trasferimento al Santobono. Qui il piccolo ha ricevuto il siero antivipera: le condizioni, inizialmente serie, sono poi migliorate.

Morso mentre si infilava gli stivaletti

Il bambino era in giardino con la madre, nella casa di campagna di famiglia, e stava indossando gli stivaletti per giocare quando la vipera lo ha morso a un piede. La donna si è accorta subito dell'accaduto e ha portato il figlio in ospedale, anche se in un primo momento non era chiaro quale animale lo avesse colpito. Al rientro a casa, il padre ha trovato il rettile vicino agli stivaletti e lo ha fotografato: l'immagine, mostrata ai medici, ha permesso di identificare la vipera e di agire di conseguenza. Non è un caso isolato: nei giorni scorsi altri morsi sono stati segnalati anche nelle zone di Roccadaspide e Pioppi.

Cosa fare in caso di morso

In caso di morso di serpente occorre allontanarsi subito dall'animale, senza tentare di catturarlo o ucciderlo. Una foto scattata a distanza di sicurezza può aiutare i sanitari a riconoscere la specie. La persona colpita deve restare calma, muoversi il meno possibile e tenere fermo l'arto interessato, rimuovendo anelli, bracciali od orologi che potrebbero stringere in caso di gonfiore. È fondamentale chiamare subito il 112. L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di evitare che la persona cammini, riducendo al minimo i movimenti durante il trasporto in ospedale.

Tra i sintomi più comuni figurano dolore, gonfiore, arrossamento ed ecchimosi nella zona colpita, che può estendersi lungo l'arto. In caso di avvelenamento possono comparire anche nausea, vomito, debolezza, vertigini e cali di pressione: solo il personale sanitario può valutare la gravità della situazione.

Cosa evitare assolutamente

Da bandire i rimedi fai-da-te: non bisogna incidere la ferita, aspirare il veleno, applicare lacci emostatici o mettere ghiaccio direttamente sul morso, pratiche che secondo l'OMS possono risultare inefficaci o dannose. Il Centro Antiveleni del Niguarda consiglia di mantenere la calma, immobilizzare l'arto e raggiungere rapidamente un ospedale, senza intervenire sulla ferita. Il siero antivipera viene somministrato solo in ambito ospedaliero, quando i medici lo ritengono necessario: è quanto accaduto anche al bambino di Palomonte dopo il trasferimento al Santobono.

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