"Vi spariamo in testa", Bonelli denuncia in Aula minacce di morte
Il leader di Avs accusa Salvini e Piantedosi: “Uso politico della tensione, servono chiarimenti”
Il co-portavoce di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, ha denunciato alla Camera una serie di gravi minacce di morte ricevute negli ultimi giorni, mostrando in Aula alcune lettere indirizzate a lui e ai suoi familiari. “È gravissimo leggere di leader di partito che mettono il simbolo di Avs sopra l’immagine dell’efferato omicidio di Quentin. Mi riferisco anche al ministro Salvini”, ha dichiarato. “Rischiamo di diventare bersagli, noi ci sentiamo bersagli”.
Bonelli ha esibito una missiva contenente l’immagine di sua moglie e di sua figlia insieme all’indirizzo di casa, accompagnata da minacce di decapitazione. Un’altra lettera, ha spiegato, è arrivata dopo gli scontri di Torino: “Prenderemo a martellate i vostri figli, vi spareremo in testa”. Un terzo messaggio, recapitato a sua sorella, annunciava l’intenzione di “appendere” il deputato “a testa in giù in piazza Maggiore”.
Il leader di Avs ha chiesto un’informativa urgente al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, criticando “l’uso improprio del ritorno delle Brigate Rosse” e le dichiarazioni che, a suo avviso, avrebbero contribuito ad alimentare il clima di ostilità: “Sentire Piantedosi definirci complici degli scontri di Torino, trasformandoci in bersagli, non è un modo di procedere”.
Bonelli ha infine rivolto un appello ai giovani: “Non cadete nella trappola della violenza. Scendete in piazza pacificamente: la non violenza è uno strumento rivoluzionario che impedisce a chi ha una strategia di criminalizzare il dissenso”.