Ventenne ucciso a Napoli, fermati un 23enne e un minorenne
Contestato l’omicidio volontario aggravato da finalità mafiose. A Ravenna un 29enne senegalese trovato sgozzato nella notte
C’è una svolta nell’inchiesta sull’omicidio di Fabio Ascione, il 20enne ucciso il 7 aprile a Napoli con un colpo di pistola al petto. I carabinieri hanno fermato due giovani: Francesco Pio Autiero, 23 anni, nipote di un esponente di rilievo del clan De Micco, e un minorenne rintracciato poco dopo. Autiero si è presentato spontaneamente in caserma accompagnato dal suo legale.
I provvedimenti, emessi dalla Direzione distrettuale antimafia, contestano ai due l’omicidio volontario aggravato da finalità mafiose, oltre al porto e detenzione di arma da fuoco. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica e il movente del delitto, avvenuto in un’area già segnata da tensioni tra gruppi giovanili legati ai clan locali.
Intanto, un’altra tragedia si è consumata nella notte a Ravenna, nel quartiere Darsena, a ridosso del centro. Un 29enne di origine senegalese è stato trovato morto con una profonda ferita da arma da taglio al collo. Poco distante, i soccorritori hanno individuato un 36enne del Mali, ferito anch’egli da un’arma da taglio.
Gli investigatori stanno lavorando per chiarire se i due episodi siano collegati e per individuare eventuali responsabili. Le indagini sono in corso.