Venezi, scontro politico e tensioni alla Fenice

FdI difende la direttrice d’orchestra estromessa. I lavoratori denunciano minacce e clima pesante

28 aprile 2026 15:23
Venezi, scontro politico e tensioni alla Fenice - © Ansa
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Si accende il dibattito politico e culturale attorno alla decisione di estromettere Beatrice Venezi dalla direzione dell’orchestra del Teatro La Fenice. Fratelli d’Italia interviene in sua difesa, sostenendo che la giovane direttrice sia stata penalizzata per ragioni estranee al merito artistico, mentre i lavoratori del teatro denunciano un’ondata di insulti e minacce ricevute dopo la vicenda.

A prendere posizione è stato il capogruppo alla Camera di FdI, Galeazzo Bignami, che ha parlato apertamente di una scelta ingiusta: «È brava e giovane, ha pagato il fatto di non essere figlia di musicisti e di non essere di sinistra». Bignami ha ribadito l’impegno del partito affinché «chi è capace possa andare avanti indipendentemente dall’appartenenza politica», pur sottolineando il rispetto per «l’autonomia del sovrintendente Colabianchi che ha preso questa decisione».

Sul fronte opposto, però, si leva la voce dei lavoratori della Fenice, che descrivono un clima sempre più teso. Dopo l’allontanamento di Venezi, infatti, denunciano di essere bersaglio di «valanghe di insulti e minacce», alcune delle quali particolarmente gravi. Un’escalation che, secondo quanto riferito, avrebbe superato i limiti del confronto civile, sfociando in intimidazioni personali.

La vicenda si inserisce in un contesto già delicato per il mondo della cultura, dove scelte artistiche e gestionali finiscono sempre più spesso al centro del confronto politico. Mentre da un lato si rivendica la necessità di garantire meritocrazia e libertà professionale, dall’altro cresce la preoccupazione per il clima di tensione che rischia di coinvolgere direttamente chi lavora nelle istituzioni culturali.

Resta ora da capire se la polemica troverà un punto di equilibrio o se continuerà ad alimentare divisioni, in un settore che dovrebbe invece rappresentare un luogo di dialogo e condivisione.

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