Vendola esce dal processo “Ambiente svenduto”: prescritti i reati contestati
La decisione della Corte d’Assise di Potenza chiude la posizione dell’ex governatore pugliese nel procedimento sull’ex Ilva di Taranto
L’ex presidente della Regione Puglia Nichi Vendola esce dal processo “Ambiente svenduto”, legato al presunto disastro ambientale causato dall’ex Ilva di Taranto. La Corte d’Assise del Tribunale di Potenza ha infatti disposto il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione nei confronti di Vendola e di altri 14 imputati.
La decisione è stata presa durante la terza udienza dibattimentale del processo in corso nel capoluogo lucano. All’ex governatore pugliese era contestato il reato di concussione nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione dello stabilimento siderurgico tarantino.
Il procedimento “Ambiente svenduto” rappresenta uno dei principali filoni giudiziari legati alla vicenda dell’ex Ilva, al centro per anni del dibattito nazionale sui temi dell’industria, dell’occupazione e dell’impatto ambientale a Taranto.