Valditara, l'arresto del 17enne conferma che bisogna lavorare sull'uso dei social
Il ministro, 'necessario trovare soluzioni, non c'è soltanto il divieto ai minori'
Il caso del 17enne pescarese arrestato con l'accusa, tra l'altro, di detenzione di materiale con finalità di terrorismo "è la conferma che noi dobbiamo considerare il tema dei social con grande attenzione, probabilmente anche lavorando con le grandi compagnie, con i vari gestori di queste reti per trovare insieme delle soluzioni, perché non c'è soltanto il divieto per i minori". Così il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, ha commentato l'arresto del ragazzo che, secondo i carabinieri del Ros stava progettando una strage a scuola.
"Anche questo" ragazzo "era collegato con i social e utilizzava informazioni, almeno così ho letto dalle prime notizie, per procurarsi armi, esplosivi e quant'altro - ha aggiunto a margine di un convegno sulla scuola e sulle prospettive educative -.
È una grande sfida, purtroppo è il tema del momento ed è un tema molto drammatico".
Sul limite all'utilizzo dei social "ritengo che il disegno di legge che stanno discutendo in Parlamento sia molto equilibrato e cioè il divieto sino a 14 anni - ha aggiunto -. È quello che più o meno si sta facendo anche in altri Paesi, in Australia è stato fissato a 16, però in linea di massima è fissato ai 14 anni. C'è da risolvere anche il problema della privacy, che è un problema serio, oggettivo, che però a mio avviso può essere superato".
"È un tema, questo, che dobbiamo affrontare con grande urgenza e con grande senso di responsabilità", ha concluso. (Ansa).