Usa al voto, democratici in vantaggio: Trump si gioca il controllo del Congresso
Oggi le elezioni di metà mandato: in palio tutti i 435 seggi della Camera e 35 del Senato. Intanto si riapre il canale diplomatico con Teheran e il petrolio perde oltre il 7%
Gli Stati Uniti sono chiamati oggi, martedì 3 novembre, alle elezioni di midterm, un appuntamento decisivo per gli equilibri politici del Paese e per la presidenza di Donald Trump. In gioco c’è il controllo del Congresso: si rinnovano tutti i 435 seggi della Camera, 35 dei 100 seggi del Senato e numerose cariche statali, tra cui quelle di 36 governatori.
La consultazione viene considerata un referendum sull’operato del presidente. I sondaggi indicano un vantaggio dei democratici, soprattutto nella corsa per la Camera, ma Trump continua a mobilitare i suoi sostenitori. Nell’ultimo comizio a Washington ha definito queste elezioni «le più importanti della storia», invitando gli elettori a difendere quella che ha chiamato l’«età dell’oro» americana.
Sul fronte giudiziario, la Corte Suprema ha respinto la richiesta dell’amministrazione Trump di imporre alla California di accantonare 20mila schede elettorali per corrispondenza, sulla base del sospetto che potessero essere state inviate a persone non cittadine statunitensi.
Intanto si muove anche il fronte diplomatico con l’Iran. La guida suprema Mojtaba Khamenei avrebbe autorizzato il governo a proseguire i negoziati con Washington per evitare una nuova escalation militare. Le trattative, condotte anche attraverso mediatori del Qatar, riguardano tra l’altro la riapertura dello Stretto di Hormuz e la fine del blocco navale statunitense. Le prospettive di un accordo hanno contribuito alla brusca discesa del petrolio, che lunedì ha perso oltre il 7%