UniCredit lancia un’offerta su Commerzbank per superare il 30%
La Germania frena: “Un’acquisizione ostile non sarebbe accettabile”
L’istituto italiano prepara un’OPS volontaria per aprire un confronto con Commerzbank e i suoi stakeholder. Berlino prende tempo e avverte: “È solo un annuncio, non una proposta”.
UniCredit rompe gli indugi e annuncia il lancio di un’offerta pubblica volontaria di scambio su Commerzbank. L’operazione, che dovrebbe essere formalmente avviata all’inizio di maggio, punta a superare la soglia del 30% prevista dalla normativa tedesca, passo necessario per aprire un dialogo strutturato con la banca tedesca e con i suoi principali stakeholder.
Secondo quanto comunicato dal gruppo guidato da Andrea Orcel, l’obiettivo è “favorire nelle prossime settimane un confronto costruttivo” con il management di Commerzbank, senza forzature e nel rispetto delle regole del mercato tedesco.
La reazione da Berlino non si è fatta attendere. Il portavoce del ministero delle Finanze ha definito l’iniziativa “un annuncio di cui prendiamo atto, non ancora una proposta”, sottolineando che “un’acquisizione ostile non sarebbe accettabile”. Il governo tedesco, che mantiene una partecipazione significativa in Commerzbank, ribadisce così la propria linea prudente su eventuali operazioni transfrontaliere nel settore bancario.
L’offerta di UniCredit arriva in un momento di crescente attenzione verso il consolidamento europeo, tema che da anni trova ostacoli regolamentari e politici. Il superamento del cosiddetto “muro del 30%” rappresenterebbe un passaggio cruciale per verificare la reale disponibilità tedesca a valutare un’operazione industriale di respiro continentale.
Resta ora da capire se l’annuncio italiano aprirà un negoziato o se, al contrario, irrigidirà ulteriormente le posizioni di Berlino. Le prossime settimane saranno decisive per misurare la distanza tra le due sponde dell’operazione.