Ungheria al voto, sfida decisiva per il futuro politico. Gli anti-Orbán puntano alla svolta

Magyar cerca la super maggioranza per “entrare nella storia”

A cura di Glauco Valentini Redazione
11 aprile 2026 19:20
Ungheria al voto, sfida decisiva per il futuro politico. Gli anti-Orbán puntano alla svolta -
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Domani, 12 aprile, l’Ungheria torna alle urne per un appuntamento elettorale che potrebbe segnare una svolta storica, mettendo fine ai sedici anni di governo di Viktor Orbán e aprendo la strada a una nuova leadership guidata dall’opposizione.

A sfidare il premier uscente è Péter Magyar, leader del movimento Tisza, che secondo gli ultimi sondaggi sarebbe in vantaggio e determinato a conquistare una maggioranza assoluta. Un risultato che gli permetterebbe di formare un governo stabile e avviare una serie di riforme sullo stato di diritto, ritenute cruciali anche per sbloccare i fondi europei attualmente congelati.

La giornata di vigilia è segnata dai comizi conclusivi. Viktor Orbán chiuderà la campagna elettorale nel cuore di Budapest, mentre Péter Magyar ha scelto Debrecen, storica roccaforte del partito di governo Fidesz, oggi considerata contendibile.

“Ogni voto conta, facciamo la storia insieme”, ha scritto Magyar sui social, rivolgendosi agli indecisi e cercando di consolidare il vantaggio registrato nei sondaggi. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: ottenere una super maggioranza che consenta un cambio di rotta netto dopo anni di dominio politico di Orbán.

Il voto di domani non riguarda solo l’equilibrio interno del Paese, ma è osservato con attenzione anche a Bruxelles. L’eventuale vittoria dell’opposizione potrebbe infatti riaprire il dialogo con l’Unione Europea e segnare una nuova fase nei rapporti tra Budapest e le istituzioni comunitarie.

L’esito resta incerto, ma una cosa appare chiara: l’Ungheria è a un bivio politico che potrebbe ridefinire il suo futuro per gli anni a venire.

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