Ultimo giorno del G7, focus sull’Ucraina: Trump apre a nuove sanzioni contro Mosca
Possibile nuovo faccia a faccia con Zelensky a Évian
Si chiude oggi a Évian il vertice del G7, con l’Ucraina ancora al centro dell’agenda internazionale. Dopo il colloquio di ieri con Volodymyr Zelensky, Donald Trump potrebbe incontrare nuovamente il presidente ucraino per discutere delle prospettive di pace e delle pressioni da esercitare sulla Russia. I leader del G7 hanno ribadito la volontà di aumentare le sanzioni contro Mosca, in particolare nei settori energetico e finanziario.
“Ho sentito Putin, deve fare un accordo. Farò tutto ciò che è in mio potere”, ha dichiarato Trump, lasciando inoltre intendere che gli Stati Uniti potrebbero presto reintrodurre sanzioni sul petrolio russo. Un segnale che conferma il crescente allineamento tra Washington e gli alleati europei nel tentativo di riportare il Cremlino al tavolo negoziale.
In serata il presidente americano sarà ospite di Emmanuel Macron a Versailles per una cena dedicata all’anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti, uno degli ultimi appuntamenti diplomatici del summit francese. Sullo sfondo resta anche la proposta sostenuta da Zelensky di un possibile incontro diretto con Putin sotto mediazione americana, ipotesi che il Cremlino continua a respingere.
Parallelamente cresce l’attesa per il dossier iraniano. Venerdì a Lucerna dovrebbe essere firmato l’accordo tra Stati Uniti e Iran che aprirà una nuova fase di negoziati dopo il memorandum raggiunto nei giorni scorsi. L’intesa punta a garantire la riapertura delle principali rotte energetiche e a ridurre le tensioni in Medio Oriente.
Intanto, secondo diverse fonti internazionali, nelle ultime ore alcune petroliere iraniane hanno attraversato l’area dello Stretto di Hormuz interessata dalle restrizioni americane, un segnale interpretato come il primo effetto concreto del percorso di distensione avviato tra Washington e Teheran.