Ue pronta a sospendere l’intesa sui dazi: “Condizioni cambiate”. Lagarde: “Serve chiarezza”
Bruxelles frena dopo la svolta negli Stati Uniti. Pressioni anche dall’India. Per Trump crescono i contraccolpi interni: il 60% degli americani disapprova la sua gestione di dazi, inflazione e immigrazione
L’Unione europea si prepara a mettere in pausa l’intesa sui dazi siglata a Turnberry. Il presidente della commissione Commercio internazionale del Parlamento europeo, Bernd Lange, ha annunciato che oggi “proporrà al team negoziale di sospendere i lavori”, alla luce del nuovo scenario politico e giuridico negli Stati Uniti.
La Commissione europea chiede infatti piena trasparenza sulle misure che Washington intende adottare, sottolineando che la situazione creatasi dopo la recente bocciatura della Corte Suprema “non favorisce le condizioni dell’intesa firmata”. Bruxelles teme che l’accordo possa perdere coerenza o efficacia se gli Stati Uniti dovessero modificare unilateralmente il quadro normativo.
Anche la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, interviene con toni netti: “Nel commercio internazionale la chiarezza è fondamentale”. Un messaggio che riflette la crescente preoccupazione per l’incertezza generata dalle mosse americane e per i possibili effetti sull’economia europea.
Intanto, l’India ha deciso di posticipare i colloqui per un nuovo accordo commerciale con l’Ue, segnale ulteriore di un clima globale in cui prudenza e attesa sembrano prevalere.
Sul fronte interno statunitense, Donald Trump deve fare i conti con un crescente malcontento. Secondo alcuni sondaggi, il 60% degli americani disapprova la sua gestione di dazi, inflazione e immigrazione, temi che stanno alimentando tensioni politiche e incertezza economica.