Ucraina, il Cremlino apre ai negoziati: Witkoff e Kushner presto a Mosca
La Germania frena sull'ipotesi Schroeder come mediatore: "Potrebbe essere l'ennesima falsa offerta del Cremlino"
Gli inviati speciali americani Steve Witkoff e Jared Kushner sono attesi «presto» nella capitale russa per «continuare il dialogo» sul conflitto ucraino. Lo ha annunciato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, a ventiquattr'ore dall'apertura di Vladimir Putin al dialogo con l'Unione Europea e dalle sue dichiarazioni secondo cui la guerra starebbe «volgendo al termine».
Sul fronte diplomatico europeo, Berlino ha dichiarato di aver «preso atto» della proposta del leader del Cremlino di designare l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come possibile mediatore di futuri negoziati tra Mosca e Bruxelles. Tuttavia, fonti governative tedesche si mostrano apertamente scettiche: le parole di Putin, avvertono, potrebbero rientrare «in una serie di false offerte» riconducibili alla «ben nota strategia ibrida» portata avanti dal Cremlino.
Un cauto ottimismo, dunque, si mescola a diffidenza nelle cancellerie occidentali, mentre la diplomazia internazionale torna ad animarsi attorno alla crisi ucraina.