Trump: “La tregua con l’Iran resta in vigore”
Teheran accusa gli Usa di nuovi attacchi nello Stretto di Hormuz. Mosca annuncia l’entrata in vigore del cessate il fuoco e rivendica l’abbattimento di oltre 260 droni ucraini
Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran “resta in vigore”. Lo ha assicurato il presidente americano Donald Trump, intervenendo dopo le accuse lanciate da Teheran, secondo cui Washington avrebbe violato la tregua con attacchi contro alcune navi nello Stretto di Hormuz.
Trump ha però ribadito una linea dura nei confronti dell’Iran, avvertendo che gli Stati Uniti “colpiranno con molta più forza” qualora Teheran non firmi rapidamente un nuovo accordo. Parole che confermano l’elevata tensione nell’area del Golfo Persico, nonostante gli appelli internazionali alla de-escalation.
Dal canto suo, il comando statunitense ha spiegato di aver intercettato “attacchi iraniani non provocati” e di aver risposto con “raid di autodifesa”, respingendo quindi le accuse di aver infranto unilateralmente la tregua.
Sul fronte ucraino, intanto, la Russia ha annunciato l’entrata in vigore del cessate il fuoco proclamato in occasione dell’anniversario della vittoria sovietica nella Seconda guerra mondiale. Secondo Mosca, nella notte sarebbero stati intercettati oltre 260 droni ucraini.
Le autorità russe sostengono che gli attacchi siano proseguiti nonostante la tregua, mentre da Kiev non sono arrivate conferme ufficiali sui numeri diffusi dal Cremlino. La situazione resta quindi estremamente fragile, sia in Medio Oriente sia sul fronte orientale europeo.