Trump convoca la Situation Room sullo stallo nei negoziati con l’Iran
Pressioni sulla Casa Bianca mentre il Pakistan insiste nella mediazione
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dovrebbe riunire oggi nella Situation Room il suo team di punta per la sicurezza nazionale e la politica estera, con l’obiettivo di valutare lo stallo nei negoziati con l’Iran e definire i prossimi passi. La notizia arriva da Axios, che cita tre funzionari statunitensi a conoscenza del dossier.
Secondo le fonti, l’incontro servirà a fare il punto su una trattativa che da settimane procede tra aperture improvvise e brusche frenate, in un contesto segnato dalla chiusura dello Stretto di Hormuz e dalle tensioni militari nella regione. La Casa Bianca, riferiscono i media statunitensi, valuta diverse opzioni, mentre cresce la pressione interna e internazionale per evitare una nuova escalation.
Parallelamente, il Pakistan continua a muoversi come mediatore, nonostante i recenti fallimenti dei colloqui ospitati a Islamabad. Come riportato da Reuters, il governo pakistano mantiene aperti i canali con entrambe le delegazioni, convinto che esistano ancora margini per riportare le parti al tavolo negoziale.
Negli ultimi giorni, infatti, Islamabad ha intensificato i contatti diplomatici, cercando di superare le divergenze emerse nelle precedenti sessioni, durante le quali Stati Uniti e Iran non erano riusciti a trovare un’intesa né sulla riapertura dello Stretto né sulle condizioni per un cessate il fuoco duraturo.
La riunione odierna alla Casa Bianca potrebbe rappresentare un passaggio cruciale per definire la strategia americana nelle prossime ore. Resta però incerto se l’iniziativa pakistana riuscirà a produrre un nuovo incontro diretto tra le delegazioni, dopo settimane di tensioni, accuse reciproche e segnali contrastanti provenienti da Teheran e Washington.
Il quadro, osservano gli analisti, rimane estremamente fluido: mentre gli Stati Uniti valutano come uscire dall’impasse senza rinunciare alla pressione su Teheran, l’Iran continua a legare ogni progresso alla revoca del blocco navale e alla gestione dello Stretto di Hormuz. In mezzo, il Pakistan tenta di evitare che lo stallo si trasformi in una crisi ancora più profonda.