Crisi alla Fenice: rimosso il direttore musicale dopo le polemiche sul nepotismo

Beatrice Venezi lascia l’incarico tra accuse, tensioni interne e il sostegno del Ministero. Intanto, chiarimenti dalla Biennale sugli artisti russi

A cura di Glauco Valentini Redazione
26 aprile 2026 19:14
Crisi alla Fenice: rimosso il direttore musicale dopo le polemiche sul nepotismo -
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Le polemiche esplose nelle ultime settimane attorno alle presunte accuse di nepotismo hanno portato alla rimozione di Beatrice Venezi dalla direzione musicale dell’Teatro La Fenice.

La decisione è stata formalizzata dal sovrintendente Colabianchi, già considerato in passato vicino alla direttrice d’orchestra, ma che nelle ultime ore ha scelto una linea di netta rottura. Alla base della scelta, secondo quanto riferito dall’istituzione, vi sarebbero dichiarazioni ritenute lesive nei confronti dei musicisti e della Fondazione, oltre a mesi di tensioni interne culminate in proteste da parte dell’orchestra.

La posizione del sovrintendente ha trovato il sostegno del ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha appoggiato la decisione come atto di tutela dell’istituzione e del clima lavorativo interno.

Parallelamente, si chiude anche una vicenda diplomatica e culturale che ha coinvolto la Biennale di Venezia. Sulla presenza di artisti russi all’interno della manifestazione, l’Istituzione ha precisato che non vi è stata alcuna violazione delle sanzioni europee e che tutte le procedure sono state rispettate secondo le normative vigenti.

Due dossier distinti, ma entrambi destinati a incidere sul dibattito culturale veneziano, tra equilibri istituzionali, pressioni politiche e sensibilità internazionali sempre più delicate.

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