Trump avverte Teheran: “Conseguenze se non farà l’accordo”. Italia al Board come osservatore

Il presidente USA rilancia sul dossier Iran e convoca a Washington il primo incontro sul Board per Gaza. Tajani rappresenterà l’Italia, mentre le opposizioni contestano la partecipazione

A cura di Glauco Valentini Redazione
17 febbraio 2026 08:26
Trump avverte Teheran: “Conseguenze se non farà l’accordo”. Italia al Board come osservatore - © Ansa
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Donald Trump torna a mettere pressione sull’Iran alla vigilia dei negoziati che si aprono oggi a Ginevra. “Se l’Iran non farà l’accordo ci saranno conseguenze. Sarò coinvolto in quei colloqui, indirettamente”, ha dichiarato ai giornalisti a bordo dell’Air Force One. Secondo il presidente americano, Teheran “vuole raggiungere un accordo” e sarebbe consapevole delle “conseguenze di un mancato accordo”.

Trump ha affrontato anche il tema di Cuba, definendola “una nazione fallita”. A suo avviso, non sarebbe necessario “rovesciarla”, ma spingere l’Avana a “fare un accordo”.

Intanto l’Italia conferma la propria partecipazione come osservatore al primo incontro del Board su Gaza convocato da Trump per giovedì a Washington. A rappresentare il governo sarà il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che oggi riferirà in Parlamento. La scelta di Roma divide il fronte politico interno: le opposizioni contestano la presenza italiana in un organismo che, a loro giudizio, “non va legittimato”.

Tajani difende la linea dell’esecutivo: “Vogliamo essere protagonisti, ma come osservatori, come lo sarà la Commissione Europea”. Da Bruxelles arriva infatti la conferma della partecipazione al dibattito, pur precisando che l’UE “non è membro del Consiglio” e preferisce non utilizzare il termine “osservatore”.

Sul fronte internazionale, Berlino fa sapere che il cancelliere Merz non parteciperà. Presenti invece Cipro, presidente di turno dell’UE, il Giappone e altri Paesi del G7, oltre al premier ungherese Viktor Orbán.

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