Trump avverte l’Iran: “Se l’accordo non funzionerà, torneremo a bombardare”

Al G7 di Evian il presidente americano ridimensiona l’intesa con Teheran e lancia un nuovo ultimatum

A cura di Redazione Redazione
17 giugno 2026 15:10
Trump avverte l’Iran: “Se l’accordo non funzionerà, torneremo a bombardare” -
Condividi

A pochi giorni dalla prevista firma in Svizzera del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran, Donald Trump torna ad alzare i toni nei confronti di Teheran. Intervenendo a margine del vertice G7 di Evian, durante un incontro bilaterale con il presidente egiziano Abdel Fatah Al-Sisi, il presidente americano ha definito l’accordo raggiunto con la Repubblica islamica un semplice “protocollo d’intesa”, sottolineando che il percorso negoziale è tutt’altro che concluso.

Non è un testo finale, è un protocollo di accordo e se non mi piacerà, se non si comporteranno bene, ricominceremo a sganciare bombe in pieno sulle loro teste”, ha dichiarato Trump, rilanciando una linea di forte pressione che rischia di complicare ulteriormente il delicato processo diplomatico avviato nelle scorse settimane.

Le parole del presidente arrivano in un momento cruciale. Il memorandum tra Washington e Teheran, la cui firma ufficiale è prevista per il 19 giugno in Svizzera, rappresenta infatti soltanto il primo passo verso un accordo più ampio che dovrebbe affrontare questioni centrali come il programma nucleare iraniano, la sicurezza nello Stretto di Hormuz e il quadro regionale mediorientale. Diversi dettagli restano ancora da definire e la stessa amministrazione americana continua a ribadire che il via libera definitivo dipenderà dal comportamento futuro dell’Iran.

Al G7 di Evian, il dossier iraniano ha occupato una parte rilevante dei lavori. I leader delle principali economie occidentali hanno espresso sostegno al percorso negoziale avviato dagli Stati Uniti, pur evidenziando la necessità di ulteriori negoziati su temi rimasti fuori dall’intesa preliminare, come il programma missilistico di Teheran e le garanzie internazionali sul nucleare.

Parallelamente, l’Europa si prepara a rafforzare il coordinamento politico e strategico. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha annunciato la convocazione a Berlino, la prossima settimana, del formato E5, che riunisce Francia, Germania, Regno Unito, Italia e Polonia. L’obiettivo sarà analizzare gli esiti del G7, coordinare le posizioni europee in vista del Consiglio europeo e preparare il prossimo vertice della Nato.

“Guarderemo in questo formato i risultati del G7, del Consiglio europeo e prepareremo il vertice della Nato”, ha spiegato Merz, confermando la volontà dei principali partner europei di presentarsi con una linea comune sulle principali crisi internazionali, dall’Ucraina al Medio Oriente.

Il vertice di Evian si chiude quindi con un doppio segnale: da una parte l’apertura diplomatica tra Washington e Teheran, dall’altra il ritorno della retorica muscolare di Trump, che ricorda come il percorso verso un accordo definitivo sia ancora fragile e tutt’altro che garantito.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Altainforma