Troppo vicina alla pista per il “jet blast”: turista italiana travolta dalle turbine di un aereo

Vacanza da incubo per una 52enne a Skiathos

A cura di Glauco Valentini Redazione
26 agosto 2026 14:31
Troppo vicina alla pista per il “jet blast”: turista italiana travolta dalle turbine di un aereo -
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Una pratica molto in voga tra i turisti, questa volta, ha avuto conseguenze gravissime. Sull’isola greca di Skiathos, un’italiana di 52 anni in vacanza è stata travolta dal vento delle turbine di un aereo in fase di decollo dalla pista dell’aeroporto Alexandros Papadiamantis, riportando serie lesioni craniche.

Come è avvenuto l’incidente

I fatti risalgono allo scorso 10 agosto, ma sono stati resi noti solo nelle ultime ore dall’emittente televisiva greca Ert. Insieme ad altre persone, la donna si era posizionata nei pressi della pista dello scalo, i cui confini con l’area di manovra degli aerei sono minimi. Non a caso, sui social circolano numerosi video che mostrano l’abitudine di mettersi alle spalle dei velivoli in fase di decollo, esposti al vento fortissimo generato dalle turbine mentre gli aerei aumentano la potenza per prendere la rincorsa e alzarsi in volo.

Il trasporto in ospedale

La 52enne è stata inizialmente portata all’ospedale dell’isola e, data la gravità delle ferite, trasferita in elicottero all’ospedale di Volos, sulla terraferma. Una Tac ha evidenziato un trauma cranico e un’emorragia cerebrale, inducendo i medici a disporre un nuovo trasferimento verso una struttura più attrezzata: il Policlinico di Larissa, dotato delle strumentazioni necessarie per trattare i casi neurologici più complessi.

Quali sono i rischi

La pista dell’aeroporto di Skiathos corre parallela al mare, e molti turisti sono attratti dalla recinzione perimetrale da cui è possibile osservare da vicino gli aerei in atterraggio o decollo. In queste occasioni, i passanti possono essere investiti dal flusso d’aria dei motori a reazione, sufficientemente forte da far perdere l’equilibrio a una persona o disperdere oggetti, con il rischio di lesioni gravi, come purtroppo accaduto in questo caso.

Lo scalo è stato soprannominato la “St. Maarten europea”, in riferimento alla celebre isola caraibica dove centinaia di persone si radunano per osservare i jet atterrare a pochi metri da una spiaggia molto frequentata. Anche la documentazione aeronautica greca segnala esplicitamente un “forte effetto jet blast” nell’area della spiaggia di Xanemos, adiacente all’aeroporto.

Nonostante i numerosi cartelli e le barriere che avvertono del pericolo, molti turisti continuano a cercare l’emozione di trovarsi a pochi metri dalle turbine per scattare foto o girare video, sottovalutando i rischi di una pratica tanto diffusa quanto pericolosa.

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