Treni in tilt a Bologna, si indaga per sabotaggio
Le conseguenze sono pesanti: ritardi superiori ai 90 minuti
La circolazione ferroviaria è andata in crisi questa mattina, 7 febbraio, nel nodo di Bologna. Dalle 8.30 si registrano forti ritardi e numerose cancellazioni a causa di un incendio a un deviatoio sulla linea Bologna–Venezia, all’altezza di Castel Maggiore.
Secondo la questura non si esclude l’ipotesi di un gesto doloso, anche se al momento non sono arrivate rivendicazioni. Le fiamme hanno danneggiato i cavi elettrici utilizzati per il rilevamento della velocità, costringendo a deviare tutti i treni ad alta velocità sulla linea convenzionale di superficie.
Le conseguenze sono pesanti: ritardi superiori ai 90 minuti, limitazioni di percorso e soppressioni. RFI comunica che la stazione AV sotterranea è stata riaperta sulle direttrici Milano e Verona, mentre restano in corso gli interventi per il ripristino del traffico verso Venezia. La situazione è definita “critica e in continua evoluzione”.
Ai viaggiatori viene raccomandato di consultare i canali ufficiali prima di mettersi in viaggio, mentre proseguono le indagini per individuare i responsabili dell’attacco all’infrastruttura.