Tram deragliato, conducente al telefono fino a pochi secondi prima dello schianto
Scontro tra accusa e difesa sui tempi dell’ultima chiamata prima dell’incidente
Il conducente del tram 9 deragliato il 27 febbraio a Milano sarebbe stato al telefono fino a pochi secondi prima dell’incidente. È quanto emergerebbe dalle analisi sul cellulare sequestrato, secondo cui la chiamata sarebbe terminata circa dodici secondi prima dello schianto.
Un dato ancora in fase di verifica: gli investigatori stanno lavorando per allineare con precisione gli orari, in attesa dei riscontri definitivi dalla scatola nera del mezzo.
Di diverso avviso la difesa del macchinista, che sostiene come la conversazione si sia conclusa almeno un minuto e mezzo prima dell’impatto. La telefonata, durata circa 3 minuti e 40 secondi, sarebbe avvenuta con un collega.
Il conducente, indagato per disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni, ha riferito di aver avuto un malore — una sincope vasovagale — legato a un infortunio al piede avvenuto poco prima. Tuttavia, non avrebbe segnalato alcun problema alla centrale operativa.
Proseguono intanto gli accertamenti delle autorità, che hanno acquisito documenti su manutenzione e regolamenti interni, inclusi quelli sull’uso del telefono in cabina. La difesa contesta le ricostruzioni circolate, sostenendo che i dati tecnici escluderebbero l’uso del telefono al momento dell’impatto.