Torre Milano, tutti assolti gli imputati: cade l’accusa di lottizzazione abusiva
La sentenza della giudice Paola Braggion chiude il primo processo sulle inchieste urbanistiche milanesi
Si chiude con l’assoluzione di tutti gli imputati il processo sulla realizzazione della Torre Milano, uno dei filoni più rilevanti delle inchieste avviate dalla Procura di Milano sulla gestione urbanistica della città.
La giudice Paola Braggion ha assolto gli otto imputati con la formula “perché il fatto non costituisce reato”, respingendo le richieste dell’accusa che aveva sollecitato otto condanne e la confisca dell’edificio.
Alla lettura del dispositivo è seguito un applauso in aula da parte di alcuni degli imputati presenti. Nelle motivazioni, il Tribunale evidenzia come per tutti gli imputati manchi l’elemento soggettivo del reato, sia sotto il profilo doloso sia colposo.
Secondo il giudice, negli ultimi anni si sono susseguite interpretazioni differenti da parte della giurisprudenza penale e amministrativa, oltre a pronunce della Corte Costituzionale, sul concetto di “ristrutturazione edilizia”, creando un quadro normativo e interpretativo non univoco.
La decisione rappresenta un passaggio significativo per il settore urbanistico milanese, poiché si tratta della prima sentenza arrivata nell’ambito delle numerose indagini che negli ultimi anni hanno coinvolto progetti edilizi e trasformazioni urbanistiche nel capoluogo lombardo. Resta ora da vedere quali effetti potrà avere il verdetto sugli altri procedimenti ancora aperti.