Svizzera, bocciato il tetto alla popolazione: niente limite a 10 milioni entro il 2050

Cade la proposta di inserire il vincolo in Costituzione, resta aperto il dibattito su immigrazione e crescita demografica

A cura di Redazione Redazione
15 giugno 2026 08:12
Svizzera, bocciato il tetto alla popolazione: niente limite a 10 milioni entro il 2050 -
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Gli elettori svizzeri hanno respinto il referendum che proponeva di inserire in Costituzione un limite massimo di 10 milioni di residenti entro il 2050. La misura, promossa dall’area dell’ultradestra e sostenuta con una campagna incentrata sul contenimento dell’immigrazione e sulla pressione sulle infrastrutture del Paese, è stata bocciata con circa il 55% dei voti contrari, secondo i risultati diffusi al termine dello spoglio.

La proposta puntava a introdurre un vincolo costituzionale alla crescita demografica, imponendo al governo federale politiche restrittive in materia di permessi di soggiorno e flussi migratori. I promotori sostenevano che una popolazione superiore ai 10 milioni avrebbe messo sotto stress servizi pubblici, trasporti e mercato immobiliare, già oggi al centro di forti tensioni sociali.

Il fronte del “no” ha invece ribadito che la Svizzera, una delle economie più stabili e aperte d’Europa, necessita di una gestione flessibile della demografia per sostenere il mercato del lavoro e garantire la competitività internazionale. Secondo i contrari, un tetto rigido avrebbe rischiato di danneggiare settori chiave come sanità, tecnologia e finanza, fortemente dipendenti dalla manodopera straniera.

La campagna referendaria è stata particolarmente accesa e ha diviso il Paese nelle settimane precedenti al voto, con sondaggi che fino all’ultimo avevano indicato un equilibrio quasi perfetto tra favorevoli e contrari. L’affluenza elevata ha confermato l’importanza attribuita dagli svizzeri alla consultazione, uno dei principali strumenti della democrazia diretta elvetica.

Con la bocciatura del referendum, il governo svizzero non dovrà quindi introdurre alcun limite costituzionale alla popolazione. Resta tuttavia aperto il dibattito politico sul tema dell’immigrazione, destinato a tornare al centro dell’agenda nei prossimi mesi, anche alla luce delle pressioni economiche e sociali legate alla crescita demografica.

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