Torre Milano, la Procura chiede otto condanne e la confisca del grattacielo
Nel processo per abuso edilizio e lottizzazione abusiva la pm Petruzzella sollecita pene fino a due anni e quattro mesi
La Procura di Milano ha chiesto otto condanne nel procedimento che ruota attorno al caso di Torre Milano, il grattacielo di via Stresa finito al centro di un’inchiesta per abuso edilizio e lottizzazione abusiva. La pm Marina Petruzzella ha inoltre sollecitato la confisca dell’edificio, misura che potrebbe scattare solo in caso di condanna definitiva.
Si tratta delle prime richieste formulate al termine della requisitoria in uno dei filoni più rilevanti delle indagini sulla gestione urbanistica cittadina. Al centro del processo ci sono presunte irregolarità nelle procedure autorizzative e nella trasformazione dell’area.
Per Giovanni Oggioni, ex direttore dello Sportello unico edilizia del Comune ed ex vicepresidente della Commissione paesaggio, la pm ha chiesto 2 anni e 4 mesi di arresto e 50mila euro di ammenda. Stesse pene richieste anche per gli imprenditori e costruttori Stefano e Carlo Rusconi, tra i principali protagonisti dell’operazione immobiliare.
Il procedimento proseguirà ora con le arringhe delle difese, prima della sentenza del tribunale.