Terrorismo, fermato un 21enne in Brianza: “Pronto a fare come a Modena”
La Procura di Milano contesta il reato di terrorismo internazionale. In Calabria trovati i corpi carbonizzati di quattro braccianti pachistani all'interno di un minivan
Un giovane di 21 anni, Zakaria Ben Haddi, nato in Italia da genitori marocchini e residente in Brianza, è stato fermato dalla Procura di Milano con l'accusa di terrorismo internazionale. Gli investigatori ritengono che il ragazzo stesse progettando un'azione imminente dopo aver pubblicato sui social messaggi di sostegno all'Isis, di esaltazione degli attentati contro l'Occidente e di incitamento al martirio.
A far scattare il provvedimento sarebbero state alcune frasi pubblicate nei giorni scorsi, tra cui: “Domani renderò l'Italia un po' migliore”, oltre a riferimenti ai recenti fatti di Modena. Secondo gli inquirenti, il giovane era pronto a lasciare il Paese: aveva infatti con sé un biglietto aereo per il Marocco con partenza prevista il 9 giugno.
Nel frattempo, nel Cosentino, sono stati rinvenuti i corpi carbonizzati di quattro cittadini pachistani all'interno di un minivan parcheggiato nei pressi di un distributore di carburante. Le vittime erano impiegate come braccianti agricoli.
Le indagini sono in corso per chiarire la dinamica e il movente del fatto. Al momento gli investigatori tendono a escludere un coinvolgimento della 'ndrangheta e orientano gli accertamenti verso possibili contrasti maturati all'interno di gruppi di migranti.