Terremoto, dieci anni dopo il sisma Zuppi: “C’è un futuro, ora bisogna rinascere”

Ad Arquata del Tronto il presidente della Cei celebra la messa nell’area Sae di Pescara del Tronto: “Non promesse, ma lavoro di tutti”

A cura di Redazione Redazione
24 agosto 2026 15:57
Terremoto, dieci anni dopo il sisma Zuppi: “C’è un futuro, ora bisogna rinascere” -
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A dieci anni dal terremoto che il 24 agosto 2016 colpì il Centro Italia, il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, ha celebrato la messa nell’area Sae di Pescara del Tronto, ad Arquata del Tronto. Nel corso dell’omelia ha ricordato le ferite ancora aperte, dalla solitudine allo spaesamento fino al distacco forzato dalle comunità di origine. «La tragedia è iniziata quella notte ma dura sempre», ha sottolineato Zuppi, invitando però a guardare al futuro: «Sappiamo che il percorso è ancora lungo, ma sappiamo anche che c’è futuro. Rinascere».

Il presidente della Cei ha quindi rivolto un appello alla responsabilità collettiva: «Non promesse, ma lavoro, di tutti, ciascuno nelle proprie funzioni e responsabilità». Per Zuppi, la ricostruzione non riguarda soltanto gli edifici, ma anche le persone, le relazioni e la possibilità di ricostruire una comunità.

Il decennale del sisma viene celebrato oggi in tutto il Centro Italia, con iniziative e commemorazioni nei territori più colpiti. Ad Amatrice, dove nella notte sono stati ricordati i 239 morti con una fiaccolata e altrettanti rintocchi di campana, è attesa nel pomeriggio la visita della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che parteciperà alle celebrazioni ufficiali.

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