Nuovo Codice della strada, tre limiti per gli over 85: niente autostrada e guida entro 100 chilometri

La stretta sugli anziani alla guida era stata annunciata da Matteo Salvini già lo scorso anno

A cura di Redazione Redazione
23 agosto 2026 12:45
Nuovo Codice della strada, tre limiti per gli over 85: niente autostrada e guida entro 100 chilometri - Anziano al volante, patente REPERTORIO
Anziano al volante, patente REPERTORIO
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Niente autostrada, niente alcol e automobile utilizzabile soltanto entro 100 chilometri da casa. È la stretta allo studio per gli automobilisti con più di 85 anni, contenuta nel testo-base del nuovo Codice della strada. Le proposte fanno parte dei materiali sui quali il ministero delle Infrastrutture ha aperto il confronto con associazioni e operatori del settore.

I tre limiti per chi ha più di 85 anni

Se l'impianto della bozza anticipata da Quattroruote fosse confermato, al primo rinnovo della patente dopo gli 85 anni scatterebbero automaticamente tre prescrizioni per chi si sottopone alla normale visita medica: guida entro un raggio massimo di 100 chilometri dalla residenza o dalla dimora abituale, divieto di circolare in autostrada e tasso alcolemico zero.

Si tratta di limitazioni già contemplate dalla normativa sulle patenti. La novità sarebbe la loro applicazione automatica in base all'età degli automobilisti. Una scelta destinata inevitabilmente a far discutere: da una parte c'è una forte limitazione dell'autonomia degli ultraottantenni, dall'altra l'esigenza di verificare con maggiore attenzione il mantenimento dei requisiti fisici e cognitivi necessari per guidare in sicurezza con l'avanzare dell'età.

Come cambierebbe il rinnovo della patente

Oggi, per le patenti più comuni, la validità è di dieci anni fino ai 50 anni, cinque tra i 50 e i 70, tre tra i 70 e gli 80 e due dopo gli 80 anni. Non esiste invece un'età oltre la quale sia automaticamente vietato guidare: ciò che conta è il mantenimento dell'idoneità psicofisica.

Il testo-base manterrebbe sostanzialmente questo schema fino agli 80 anni. Da quell'età il rinnovo resterebbe biennale, ma sarebbe richiesta anche una certificazione geriatrica. Dopo gli 85 anni la validità resterebbe di due anni, con l'applicazione delle tre limitazioni. Superati i 90 anni, invece, il controllo diventerebbe annuale.

Come evitare i limiti automatici

La bozza prevede però una via alternativa. L'ultraottantacinquenne potrebbe chiedere di essere esaminato dalla Commissione medica locale anziché dal normale medico certificatore.

La Commissione, dopo una valutazione più approfondita delle condizioni psicofisiche e con l'autorizzazione ad accedere al fascicolo sanitario elettronico, potrebbe confermare tutte le restrizioni, mantenerne soltanto alcune oppure eliminarle.

La stretta sulle patenti degli anziani

La stretta sugli anziani alla guida era stata annunciata da Matteo Salvini già lo scorso anno, dopo numerosi episodi di auto contromano. E non è la prima volta che un esecutivo pensa di intervenire sul tema.

Nel 2010, infatti, il governo Berlusconi introdusse l'obbligo di visita in Commissione medica locale per gli ultraottantenni, per l'accertamento dei requisiti psicofisici. La novità ingolfò a tal punto la pubblica amministrazione da indurre a una brusca retromarcia nel 2012, con il ripristino delle precedenti modalità di rinnovo della patente.

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