Tensioni Italia-USA: negata la base di Sigonella, Trump e Rubio minacciano la NATO
Crosetto: "Solo rispetto degli accordi, nessuna frattura con Washington"
L’Italia ha negato l’atterraggio a un bombardiere statunitense F‑15 nella base di Sigonella. La decisione, presa venerdì dal Ministero della Difesa, è arrivata dopo aver verificato che il velivolo non rientrava nelle operazioni logistiche previste dagli accordi bilaterali. «Ho fatto solo rispettare gli accordi», ha dichiarato il ministro Guido Crosetto, sottolineando che la cooperazione con Washington resta «solida e trasparente».
Da Palazzo Chigi filtra la stessa linea: nessuna frattura con gli Stati Uniti, solo l’applicazione rigorosa delle intese operative. Ma negli USA la vicenda ha acceso reazioni politiche di peso.
Il senatore repubblicano Marco Rubio ha criticato duramente i Paesi europei che non concedono l’uso delle basi militari, avvertendo che gli Stati Uniti «riesamineranno il loro rapporto con la NATO» se gli alleati non garantiranno maggiore collaborazione. A rincarare la dose è intervenuto anche il presidente Donald Trump, che ha invitato gli europei a «imparare a difendersi da soli» e a «andarsi a prendere il petrolio a Hormuz».
La Casa Bianca ha annunciato per questa sera un «importante aggiornamento sull’Iran», segnale che il dossier mediorientale resta al centro delle tensioni e potrebbe influenzare ulteriormente i rapporti transatlantici.