Sánchez chiude i cieli: la Spagna prende le distanze dall’escalation USA-Iran

Madrid vieta il sorvolo ai voli di guerra

A cura di Glauco Valentini Redazione
30 marzo 2026 19:13
Sánchez chiude i cieli: la Spagna prende le distanze dall’escalation USA-Iran -
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L’ultimatum lanciato dal presidente statunitense Donald Trump segna un nuovo picco nella crisi tra Stati Uniti, Israele e Iran. Secondo diverse ricostruzioni, Trump avrebbe parlato di “grandi progressi” nei colloqui con le nuove autorità iraniane, definite “più ragionevoli”, ma ha accompagnato l’apertura diplomatica con una minaccia senza precedenti: in assenza di un accordo immediato e della riapertura dello Stretto di Hormuz, Washington sarebbe pronta a colpire duramente le infrastrutture strategiche iraniane, incluse centrali elettriche, pozzi petroliferi e la cruciale isola di Kharg .

L’ultimatum e la risposta di Teheran

Trump ha ribadito su Truth che gli Stati Uniti non esiteranno a “cancellare completamente” gli impianti energetici iraniani se i negoziati dovessero fallire. Teheran ha replicato definendo “irragionevoli” le proposte americane e negando qualsiasi contatto diretto con Washington, mantenendo una linea di fermezza nonostante la pressione crescente.

La Spagna chiude lo spazio aereo

Sul fronte europeo, la Spagna ha adottato una posizione netta: il governo Sánchez ha chiuso lo spazio aereo a tutti i velivoli coinvolti nelle operazioni militari contro l’Iran. Il divieto riguarda non solo gli aerei impegnati nei bombardamenti, ma anche quelli di supporto, come i tanker per il rifornimento in volo, compresi quelli dislocati in Paesi terzi .

Accordo Israele–Vaticano e tensioni in Libano

In un contesto regionale sempre più instabile, arriva un segnale di distensione sul fronte religioso: un accordo tra Israele e Vaticano consentirà al cardinale Pierbattista Pizzaballa di celebrare la messa pasquale al Santo Sepolcro.

Nel sud del Libano, invece, la situazione resta drammatica. Tre caschi blu indonesiani della missione UNIFIL sono stati uccisi nel fuoco incrociato, episodio che conferma la pericolosità crescente dell’area e la fragilità del cessate il fuoco lungo la Linea Blu.

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