Tensione alle stelle in Medio Oriente: Trump non esclude l’invio di truppe, il conflitto si estende a Libano e Cipro

Terzo giorno di guerra in Iran: escalation regionale, nuovi fronti di crisi e mercati globali in caduta

A cura di Glauco Valentini Redazione
02 marzo 2026 19:15
Tensione alle stelle in Medio Oriente: Trump non esclude l’invio di truppe, il conflitto si estende a Libano e Cipro -
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Il Medio Oriente precipita in una nuova fase di instabilità nel terzo giorno di guerra in Iran, con un conflitto che continua ad allargarsi su più fronti. Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che Washington “sta massacrando” le forze iraniane e che la leadership militare di Teheran sarebbe stata eliminata “in un’ora”. Ha aggiunto che gli Stati Uniti non hanno ancora “iniziato a colpire duramente” e che “la grande ondata arriverà presto”. Alla domanda sull’eventuale invio di truppe di terra, il presidente non ha escluso l’opzione: “Ci saranno, se necessarie”.

L’escalation coinvolge ora anche il Libano, dove i bombardamenti israeliani contro Hezbollah hanno aperto un nuovo fronte. Migliaia di civili stanno lasciando Beirut e le aree meridionali del Paese, mentre le monarchie sunnite del Golfo si dicono pronte a reagire agli attacchi attribuiti a Teheran.

La crisi si estende anche al Mediterraneo orientale: due droni sono stati intercettati mentre puntavano verso la base militare britannica a Cipro, innalzando il livello di allerta anche in Europa.

Sul fronte militare statunitense, tre jet americani sono stati abbattuti per errore da fuoco amico in Kuwait; i piloti sono riusciti a mettersi in salvo, ma un quarto militare è rimasto ucciso in un incidente separato.

Le ripercussioni economiche sono immediate: tutte le principali Borse mondiali chiudono in forte calo, con l’Europa che brucia 314 miliardi di capitalizzazione. Schizzano invece i prezzi dell’energia, con petrolio e gas in aumento del 39%.

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