Tajani esclude il voto anticipato, Salvini attacca Green Deal e Patto di Stabilità

Il vicepremier richiama il governo alle priorità economiche, mentre il leader della Lega invoca uno stop immediato alle politiche europee su clima e bilancio

A cura di Glauco Valentini Redazione
30 marzo 2026 16:00
Tajani esclude il voto anticipato, Salvini attacca Green Deal e Patto di Stabilità - © Ansa
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L’esito del recente referendum continua a produrre scosse politiche, ma all’interno della maggioranza non si apre alcuno spiraglio verso elezioni anticipate. Antonio Tajani lo chiarisce con nettezza: secondo il vicepremier, i dibattiti sul dopovoto stanno sottraendo tempo prezioso alle questioni economiche, che a suo giudizio dovrebbero tornare al centro dell’agenda di governo. Tajani parla di “contraccolpi” fisiologici dopo la consultazione, ma ribadisce che nessuno, nella coalizione, sta valutando l’ipotesi di tornare alle urne.

Parallelamente, Matteo Salvini sceglie un registro più conflittuale e punta il mirino sulle politiche europee. Il leader della Lega chiede lo stop immediato al Green Deal e al Patto di Stabilità, sostenendo che in questa fase economica e geopolitica il Paese non può permettersi “bizzarrie o capricci ideologici” in materia di energia e lavoro. Per Salvini, la priorità è evitare che le regole europee si traducano in ulteriori difficoltà per imprese e famiglie.

Le due posizioni, pur diverse nei toni, convergono su un punto: la necessità di riportare il confronto politico su temi concreti, in particolare quelli legati alla crescita, alla competitività e alla gestione delle risorse energetiche. Resta ora da capire come la maggioranza tradurrà queste dichiarazioni in iniziative di governo e quale sarà la risposta delle opposizioni in un clima post-referendario ancora in evoluzione.

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