Starmer e Meloni chiedono una de-escalation: tensioni su Hormuz, Vienna nega i sorvoli agli USA

Downing Street: “Prioritaria la libertà di navigazione”. L’Austria ribadisce la propria neutralità e respinge le richieste statunitensi

A cura di Glauco Valentini Redazione
02 aprile 2026 15:13
Starmer e Meloni chiedono una de-escalation: tensioni su Hormuz, Vienna nega i sorvoli agli USA - © Ansa
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L’urgenza di una de-escalation in Medio Oriente è stata al centro del colloquio tra il premier britannico Keir Starmer e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, avvenuto a margine della riunione ministeriale virtuale presieduta oggi da Londra sul dossier dello Stretto di Hormuz. Secondo quanto riferito da Downing Street, i due leader hanno condiviso la necessità di ridurre rapidamente le tensioni e di ripristinare la libertà di navigazione in un’area strategica per il commercio globale.

Starmer e Meloni hanno osservato come le restrizioni imposte dall’Iran al traffico marittimo stiano generando costi significativi per l’economia mondiale, mentre i Paesi coinvolti nella ministeriale – circa 35, tra cui l’Italia – hanno discusso misure diplomatiche e politiche per garantire la sicurezza delle navi e dei marittimi bloccati nel Golfo.

Nel frattempo, l’Austria ha reso noto di aver respinto tutte le richieste statunitensi di sorvolo del proprio territorio dall’inizio del conflitto, motivando la decisione con il principio di neutralità che guida la sua politica estera. La posizione di Vienna si inserisce in un quadro europeo già segnato da cautela e divisioni sulle modalità di intervento nella crisi.

Il confronto internazionale prosegue mentre lo Stretto di Hormuz resta uno dei punti più sensibili del conflitto in corso, con il rischio di ulteriori ripercussioni economiche e geopolitiche.

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