Spari alla manifestazione del 25 aprile: ai domiciliari il 21enne fermato a Roma

Il gip derubrica l’accusa: da tentato omicidio a lesioni pluriaggravate. Il giovane: “Mi vergogno, gesto deplorevole”

01 maggio 2026 15:53
Spari alla manifestazione del 25 aprile: ai domiciliari il 21enne fermato a Roma - © Ansa
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È stato posto agli arresti domiciliari Eitan Bondì, il 21enne fermato per aver sparato contro due attivisti dell’Anpi durante una manifestazione a Roma lo scorso 25 aprile. La decisione è stata presa dal giudice per le indagini preliminari al termine dell’udienza di convalida.

Nel corso del procedimento, il gip ha disposto la derubricazione dell’accusa: dal duplice tentato omicidio inizialmente contestato si è passati a tentate lesioni pluriaggravate, con il riconoscimento dell’aggravante della premeditazione.

Davanti al giudice, il giovane ha rilasciato dichiarazioni spontanee, assumendosi la responsabilità dell’accaduto. “Mi assumo la responsabilità di questo gesto deplorevole, mi vergogno di quanto ho fatto”, avrebbe dichiarato, secondo quanto riferito dai suoi difensori, gli avvocati Cesare Gai e Gianluca Tognozzi.

Bondì ha inoltre escluso qualsiasi matrice politica o ideologica alla base del gesto. “Voglio specificare che non faccio parte di nessun gruppo. Non ci sono moventi politici e ideologici dietro il mio gesto: non ho nessun legame con la Brigata Ebraica”, ha aggiunto.

Le indagini proseguono per chiarire nel dettaglio la dinamica dei fatti e il contesto in cui è maturato l’episodio.

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