S&P avverte: rischio recessione per l’Ue e crescita italiana dimezzata
L’agenzia taglia il Pil dell’Italia allo 0,4% e teme un forte shock energetico se il conflitto in Iran dovesse protrarsi
Standard & Poor’s lancia un allarme severo: se la guerra in Iran continuerà, l’Unione Europea potrebbe scivolare in recessione. L’agenzia rivede al ribasso le stime di crescita dell’Italia, dimezzandole allo 0,4% rispetto allo 0,8% previsto in precedenza, e peggiora anche le proiezioni per il 2027 e il 2028.
Secondo S&P, un eventuale shock prolungato sui prezzi dell’energia potrebbe far impennare l’inflazione oltre il 5% e spingere l’economia in recessione tecnica entro metà anno. Il conflitto in Medio Oriente, con possibili interruzioni nelle forniture e prezzi del petrolio oltre i 100 dollari al barile, rappresenta il principale fattore di rischio.
L’Italia risulta tra i Paesi più esposti allo shock energetico. Anche Germania, Francia e Spagna vedono una crescita ridimensionata, ma in misura minore. Il governatore di Bankitalia Fabio Panetta invita a mantenere la fiducia sulla solidità dei conti pubblici, avvertendo che l’intreccio tra crisi energetica, politica e finanziaria rende il quadro particolarmente fragile.