"Sono del tutto innocente": parla il soccorritore accusato della morte di 5 anziani.
Il 27enne, sospeso dal servizio, sostiene che i pazienti fossero già gravemente malati
L’operatore 27enne della Croce Rossa di Forlimpopoli, indagato per omicidio volontario in relazione alla morte di cinque anziani trasportati in ambulanza tra febbraio e novembre dello scorso anno, respinge ogni accusa e si dichiara “completamente innocente”. Secondo la Procura, le morti potrebbero non essere naturali: si ipotizza l’uso di sostanze letali somministrate con un’iniezione o tramite un fazzoletto. Le indagini sono partite dopo la segnalazione di alcuni colleghi e potrebbero portare anche alla riesumazione delle salme per eseguire autopsie. Il 27enne, sospeso dal servizio, sostiene che i pazienti fossero già gravemente malati e che in alcuni casi il decesso sia avvenuto giorni dopo il trasporto. Afferma inoltre di aver sempre seguito i protocolli di emergenza e di aver collaborato con la Procura.