Trump annuncia la ripresa dei negozianti con l'Iran
“Offriamo un accordo equo. Accettino o distruggeremo ogni centrale”, avverte il presidente Usa. Ankara: “Serve più tempo per consolidare la tregua”
La diplomazia torna a muoversi sul fronte mediorientale. Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato che i negoziatori americani partiranno nelle prossime ore per Islamabad, in Pakistan, dove domani è prevista la ripresa dei colloqui con l’Iran. Un passaggio definito “decisivo” dalla Casa Bianca per tentare di trasformare la fragile tregua in un percorso negoziale stabile.
Trump ha accompagnato l’annuncio con toni duri, affermando che Washington ha messo sul tavolo “un accordo equo” e che Teheran deve ora scegliere se accettarlo. In caso contrario, ha avvertito, gli Stati Uniti sarebbero pronti a “distruggere ogni singola centrale elettrica e ogni singolo ponte in Iran”, un messaggio che conferma la linea di massima pressione adottata nelle ultime settimane.
Sul terreno diplomatico, però, emergono anche segnali di cauto ottimismo. La Turchia, impegnata in un ruolo di mediazione regionale, ritiene possibile una proroga della tregua. “Siamo ottimisti sul fatto che nessuno desideri una ripresa dei combattimenti nella regione”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Hakan Fidan, citato dal quotidiano israeliano Haaretz. Secondo Ankara, le questioni ancora aperte “richiedono più tempo”, ma esisterebbero margini per evitare una nuova escalation.
La giornata di domani a Islamabad si preannuncia dunque cruciale: da un lato la pressione statunitense, dall’altro la necessità di consolidare una tregua che resta fragile. Il confronto tra Washington e Teheran potrebbe determinare il prossimo capitolo della crisi mediorientale.