Signorini-Corona, il tribunale dà ragione al conduttore: "Ma pronte novità a Falsissimo"

Il Tribunale riconosce la fondatezza delle accuse di diffamazione e ordina la rimozione dei contenuti, ma le parti leggono l’ordinanza in modo opposto

A cura di Redazione Redazione
27 marzo 2026 14:36
Signorini-Corona, il tribunale dà ragione al conduttore: "Ma pronte novità a Falsissimo" - Fabrizio Corona - Netflix
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Due comunicati, due letture opposte, una sola ordinanza. Il provvedimento depositato dal Tribunale di Milano il 19 marzo 2026 nel procedimento che vede contrapposti Alfonso Signorini e Fabrizio Corona ha prodotto un esito singolare: entrambe le parti rivendicano una vittoria, pur partendo da interpretazioni diametralmente diverse dello stesso testo.

Nel merito, però, il dispositivo del tribunale appare tutt’altro che ambiguo. I giudici hanno infatti riconosciuto la “piena fondatezza” delle ragioni di Signorini, ritenendo i contenuti diffusi da Corona attraverso il format “Falsissimo” lesivi dell’onore, della reputazione e della riservatezza del conduttore. Le pubblicazioni non sono state considerate riconducibili al diritto di cronaca o di critica, in assenza dei requisiti fondamentali di verità, pertinenza e continenza.

Particolarmente rilevante il passaggio relativo alle accuse di presunte “estorsioni sessuali” attribuite a Signorini: secondo il tribunale, non esiste alcun elemento concreto a sostegno di tale ipotesi. Le affermazioni diffuse sarebbero state presentate come fatti certi, senza adeguate verifiche né riscontri oggettivi, configurando così — secondo i legali del conduttore — una condotta diffamatoria aggravata dalle modalità di diffusione.

Sul piano operativo, l’ordinanza impone a Corona la rimozione dai social network e dagli hosting provider dei contenuti audio e video pubblicati nel corso della trasmissione. È inoltre prevista una penale di 750 euro per ogni violazione e per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione dell’ordine.

Una lettura completamente diversa arriva però dalla difesa di Corona. L’avvocato Ivano Chiesa interpreta il provvedimento come un riconoscimento di principio del diritto di cronaca esteso a ogni cittadino, non soltanto ai giornalisti professionisti. Secondo questa impostazione, il tribunale avrebbe ribadito che il diritto di esprimere fatti e opinioni è tutelato, purché nel rispetto dei limiti della continenza e della trasparenza su questioni ancora oggetto di accertamento.

Nella lettura della difesa, verrebbe inoltre meno l’obbligo di consegnare i materiali utilizzati per le inchieste, considerato privo di fondamento. Da qui la rivendicazione di un esito favorevole, accompagnata dall’annuncio di ulteriori sviluppi: “Ci saranno grandi novità”, ha dichiarato Chiesa, anticipando che sarà lo stesso Corona a comunicarle nel corso della prossima puntata di “Falsissimo”.

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