Si dimette il Ceo del Washington Post dopo i 300 licenziamenti
Will Lewis lascia l’incarico: “Decisione necessaria per garantire un futuro alla testata”
Il Ceo del Washington Post, Will Lewis, ha rassegnato le dimissioni a seguito delle forti polemiche scaturite dai circa 300 licenziamenti avvenuti nelle ultime settimane all’interno del quotidiano di proprietà di Jeff Bezos. Una scelta che lo stesso Lewis ha definito “difficile ma necessaria per garantire un futuro sostenibile al Washington Post”.
Assunto all’inizio del 2024 con il compito di rilanciare la testata, Lewis era stato incaricato da Bezos di guidare una trasformazione profonda per invertire anni di perdite economiche e un costante calo di lettori. Il piano di ristrutturazione, tuttavia, ha generato un’ondata di critiche interne ed esterne, culminata nelle sue dimissioni.
Marty Baron, storico ex direttore del giornale, ha definito quanto accaduto una delle “giornate più buie nella storia di una delle più grandi testate giornalistiche del mondo”, sottolineando la gravità del momento per il quotidiano simbolo del giornalismo investigativo americano.
A sostituire Lewis sarà Jeff D’Onofrio, già direttore finanziario del Post, chiamato ora a gestire una fase delicatissima e a ricostruire la fiducia all’interno della redazione.