Settimana cruciale per il governo: guerra, riforme e sicurezza al centro del Parlamento

Crosetto, Meloni e Piantedosi protagonisti di un’agenda politica segnata da tensioni internazionali e questioni interne

A cura di Glauco Valentini Redazione
06 aprile 2026 19:31
Settimana cruciale per il governo: guerra, riforme e sicurezza al centro del Parlamento - © Ansa
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Si apre una settimana particolarmente intensa per il governo, chiamato a confrontarsi in Parlamento su dossier delicati che spaziano dalla politica estera alla sicurezza interna, fino alle prospettive di rilancio dell’azione esecutiva dopo le recenti turbolenze politiche.

Il primo appuntamento è fissato per domani alle ore 16, quando il ministro della Difesa Guido Crosetto riferirà alla Camera in merito all’utilizzo delle basi militari statunitensi presenti sul territorio italiano. Al centro dell’informativa, la decisione di sospendere l’impiego della base di Sigonella per operazioni legate ai bombardieri diretti in Iran, una scelta che ha acceso il dibattito politico e sollevato interrogativi sul ruolo dell’Italia nello scenario internazionale.

Giovedì sarà invece il turno della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, attesa in Parlamento per un intervento che si preannuncia ampio e strategico. La premier farà il punto sul rilancio dell’azione di governo dopo la vittoria del “No” al referendum e le dimissioni di tre esponenti dell’esecutivo: Daniela Santanchè, Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi. Tra i temi centrali del suo intervento figurano la linea di politica estera, la gestione dell’emergenza energetica e il futuro delle riforme, dopo lo stop alla legge Nordio sulla giustizia.

A chiudere la settimana sarà il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che, dopo giorni di polemiche legate al caso Claudia Conte, tornerà in pubblico venerdì in occasione della Festa della Polizia. Il titolare del Viminale sarà comunque operativo già da domani, riprendendo la piena attività istituzionale.

Una sequenza di appuntamenti che evidenzia come l’esecutivo sia chiamato a gestire simultaneamente sfide interne e internazionali, in un contesto politico segnato da equilibri in evoluzione e da una crescente attenzione dell’opinione pubblica.

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