Scudo penale e fermo preventivo, il Colle frena il governo

Rilievi del Quirinale sulle norme del decreto sicurezza: l’esecutivo lavora a modifiche. Domani il testo in Consiglio dei ministri

A cura di Glauco Valentini Redazione
04 febbraio 2026 19:32
Scudo penale e fermo preventivo, il Colle frena il governo - Palazzo del Quirinale © Wikipedia
Palazzo del Quirinale © Wikipedia
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Lo stop del Quirinale costringe il governo a rimettere mano alle norme su scudo penale per le forze dell’ordine e fermo preventivo, misure che la maggioranza intendeva inserire nel decreto sicurezza dopo gli scontri di Torino. I rilievi arrivati dal Colle hanno aperto un confronto istituzionale che ha portato l’esecutivo a rivedere il testo prima dell’approdo in Consiglio dei ministri.

Nel pomeriggio il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, si è recato al Quirinale per un colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un passaggio che ha chiarito le criticità delle disposizioni contestate, ritenute bisognose di correzioni per evitare profili di incostituzionalità e squilibri nel sistema delle garanzie.

«Domani il decreto e il disegno di legge approderanno in Consiglio dei ministri», fanno sapere fonti di governo, sottolineando che sono in corso le ultime limature per recepire le osservazioni del Colle. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi difende comunque l’impianto del lavoro svolto: «Il nostro lavoro è stato equilibrato», afferma, ribadendo l’obiettivo di garantire sicurezza e tutela agli operatori senza derogare ai principi dello Stato di diritto.

Sul fronte giudiziario, intanto, il gip ha disposto la scarcerazione di due dei tre arrestati per gli scontri di Torino, imponendo per entrambi l’obbligo di firma. Va invece agli arresti domiciliari il 22enne toscano sospettato di aver preso parte all’aggressione a un agente di polizia: nei suoi confronti restano le accuse di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

Un quadro che intreccia tensioni politiche, rilievi istituzionali e sviluppi giudiziari, mentre il governo si prepara a riportare il decreto sicurezza sul tavolo del Consiglio dei ministri con un testo rivisto.

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