Scontro tra PD e FdI sulla riforma elettorale: il testo del centrodestra è “irricevibile” per i dem

Il Partito Democratico attacca la proposta di FdI, Fi e Lega: “Pensano solo a garantirsi il potere”. Donzelli replica: “Critiche preconcette, pronti al dialogo dopo il deposito del testo”

A cura di Glauco Valentini Redazione
26 febbraio 2026 15:19
Scontro tra PD e FdI sulla riforma elettorale: il testo del centrodestra è “irricevibile” per i dem - © Ansa
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La riforma della legge elettorale proposta dal centrodestra apre un nuovo fronte di tensione tra maggioranza e opposizione. Il testo, frutto dell’intesa tra Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega e in procinto di essere depositato in commissione alla Camera, è stato definito “irricevibile” dai capigruppo del Partito Democratico nei due rami del Parlamento e all’Eurocamera.

In una nota congiunta, Francesco Boccia, Chiara Braga e Nicola Zingaretti accusano la maggioranza di ignorare le priorità sociali ed economiche del Paese. Secondo i dem, il centrodestra “non si occupa delle emergenze di Niscemi, del salario minimo, del congedo paritario”, ma punta esclusivamente a “garantire se stesso” attraverso una riforma che, a loro giudizio, risponderebbe più a logiche di convenienza politica che a esigenze di rappresentanza.

La replica di Fratelli d’Italia

Non si è fatta attendere la risposta di Giovanni Donzelli, responsabile dell’organizzazione di Fratelli d’Italia, che ha respinto le accuse parlando di “critiche preconcette”. Donzelli ha sottolineato che il confronto potrà aprirsi solo dopo il deposito ufficiale del testo: “Quando avremo presentato la proposta, saremo pronti a dialogare con chiunque per migliorarla”.

Il contesto

Il dibattito sulla legge elettorale torna così al centro dell’agenda politica, con posizioni che appaiono già molto distanti. Il centrodestra punta a un modello che, nelle sue intenzioni, dovrebbe garantire maggiore stabilità di governo; il PD teme invece un ulteriore indebolimento della rappresentanza e un rafforzamento eccessivo dell’esecutivo.

Il confronto nelle prossime settimane sarà decisivo per capire se esistono margini di mediazione o se lo scontro resterà frontale.

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