Scontro Nordio Cassazione sulla riforma della giustizia
Al termine dell’Anno Giudiziario, il ministro difende la riforma definendo “blasfema” l’idea che limiti l’indipendenza delle toghe, mentre la Cassazione sottolinea la necessità di salvaguardarla
All’inaugurazione dell’Anno Giudiziario, il primo presidente della Cassazione Pasquale D’Ascola ha evidenziato i rischi di limitare l’autonomia dei magistrati, invitando a un dialogo pacato sul futuro della giustizia. Il ministro Nordio ha risposto duramente, definendo “blasfemo” il timore che la riforma ne comprometta l’indipendenza e ribadendo che, in caso di vittoria del No al referendum, il governo rispetterà la decisione dei cittadini. L’Anm ha criticato il termine usato dal ministro, confermando l’importanza della tutela effettiva dell’autonomia della magistratura.