Morto nella cella frigorifera a Termoli, il mistero della chiamata delle 20.08
La famiglia contesta l’ipotesi del suicidio: “Alle 20.08 il telefono ha chiamato. Chi lo ha usato?”
Una chiamata partita alle 20.08 dal cellulare di Andrea Costantini, il macellaio trovato morto il 15 settembre nella cella frigorifera di un supermercato di Termoli, riapre i dubbi sulla dinamica del decesso. Secondo i tabulati, il telefono era attivo tre ore dopo l’ultimo gesto lavorativo dell’uomo e 22 minuti prima dell’avvio delle ricerche.
Il legale della famiglia, che esclude il suicidio, chiede di accertare l’ora esatta della morte e di identificare il destinatario della chiamata: se Costantini era già deceduto, sostiene, qualcuno avrebbe potuto maneggiare il telefono e alterare la scena.
Una relazione tecnica sul cellulare è stata depositata in Procura, mentre si attende la perizia autoptica di aprile. La difesa parla di “anomalie” e chiede di verificare posizione e agganci del dispositivo: “I tabulati non mentono”.