Scontro globale sull'intelligenza artificiale: Trump attacca Amodei, mentre Cina e Onu si dividono sull'allarme

Il presidente Usa parla di "cospirazione malata" contro l'IA e i data center. Pechino teme che allarmismo e competizione frenino la governance globale

A cura di Redazione Redazione
14 settembre 2026 19:26
Scontro globale sull'intelligenza artificiale: Trump attacca Amodei, mentre Cina e Onu si dividono sull'allarme - © Il Fatto Quotidiano
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Cresce lo scontro internazionale sull'intelligenza artificiale, dopo l'allarme lanciato da alcuni dei principali gruppi tecnologici americani, che hanno chiesto di rallentarne lo sviluppo per evitare il rischio di una perdita di controllo umano sui sistemi più avanzati.

A intervenire duramente è stato il presidente statunitense Donald Trump, che sul suo social Truth ha parlato di una cospirazione malata contro l'intelligenza artificiale e i data center, sostenendo che l'unico Paese a trarne vantaggio sarebbe la Cina. Il tycoon ha rivendicato il primato tecnologico americano, affermando che gli Stati Uniti sono in vantaggio sulla Cina e su tutti gli altri, e intendono mantenerlo, e ha rincarato la dose sostenendo che l'unica vera garanzia di cui l'IA ha bisogno sia un presidente forte e intelligente.

Nel mirino di Trump è finito in particolare Dario Amodei, amministratore delegato di Anthropic: il presidente ha ricordato di aver già bloccato in passato iniziative giudicate pericolose da parte di alcuni protagonisti del settore, definendo ironicamente Amodei un "angioletto perfetto" che ora finge preoccupazione per la sicurezza dell'IA.

Sul fronte opposto, ma con toni sorprendentemente simili a quelli di Washington, si è mossa anche Pechino: secondo la Cina, gli appelli allarmistici lanciati dai leader dei colossi dell'IA statunitensi rischiano solo di ostacolare il processo di governance globale della tecnologia, in un contesto di crescente competizione tra le due potenze.

Diversa la posizione delle Nazioni Unite, che hanno invece rilanciato l'allarme sui pericoli di uno sviluppo non regolato dell'intelligenza artificiale, definendo i rischi connessi "senza precedenti" e chiedendo un intervento coordinato della comunità internazionale.

Anche dall'Italia è arrivato un monito. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un messaggio inviato a Papa Leone XIV, ha osservato che le nuove tecnologie aprono possibilità inedite, ma rischiano al tempo stesso di mettere a repentaglio la centralità dell'essere umano, ampliando le disuguaglianze sociali ed economiche già esistenti.

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