Scontri No Tav in Val di Susa: 450 identificati, oltre 120 feriti tra le forze dell'ordine
Danni ai cantieri della Tav dopo la manifestazione. Il movimento rivendica la protesta e parla di una giornata di mobilitazione riuscita
Sono 450 le persone identificate dopo gli scontri avvenuti durante la manifestazione No Tav in Val di Susa. Secondo quanto riferito da fonti qualificate, il bilancio conta oltre 120 feriti tra le forze dell'ordine: 58 poliziotti, 48 carabinieri e 20 militari della Guardia di Finanza.
Le forze dell'ordine sono impegnate nelle attività di rilievo e nelle indagini per accertare i danni provocati ai cantieri della Tav. Non risultano feriti tra gli operai di Telt, mentre i danni alle strutture sono in corso di quantificazione.
Il movimento No Tav ha definito la manifestazione «una grande giornata di lotta», sostenendo che tutti i cantieri della valle siano stati raggiunti e contestati e parlando di una partecipazione di circa 20mila persone. Nel comunicato diffuso al termine della protesta, gli attivisti hanno inoltre criticato l'operato delle istituzioni e delle forze dell'ordine, rivendicando la mobilitazione.