SICUREZZA E MANIFESTAZIONI

Sciopero e cortei, Piantedosi: "Allarmi non diversi dal passato"

Il ministro dell’Interno assicura che prefetti e forze dell’ordine sono pronti a gestire le manifestazioni di venerdì 30 ottobre. Resta alta l’attenzione sul rischio di infiltrazioni e disordini

A cura di Glauco Valentini Redazione
29 ottobre 2026 11:13
Sciopero e cortei, Piantedosi: "Allarmi non diversi dal passato" - © Ansa
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Il governo mantiene alta l’attenzione in vista delle manifestazioni previste per venerdì 30 ottobre, in occasione dello sciopero generale proclamato dai sindacati di base. A intervenire è stato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha invitato a non sottovalutare i possibili rischi legati ai cortei.

«Gli allarmi ci sono per questo modo di attivazione delle piazze molto insidioso, ma nulla di diverso rispetto a quello che abbiamo trattato finora», ha spiegato il ministro, sottolineando la necessità di tenere sotto controllo eventuali situazioni imprevedibili.

Piantedosi ha espresso fiducia nella capacità di prefetti, questori e responsabili territoriali delle forze di polizia di gestire le manifestazioni e prevenire eventuali criticità.

La mobilitazione si svolge in un clima di attenzione dopo i recenti episodi di tensione registrati durante alcune proteste. Le autorità temono soprattutto possibili infiltrazioni di gruppi intenzionati a trasformare le manifestazioni in occasioni di scontro.

Sul fronte dei trasporti, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha firmato un’ordinanza di precettazione che chiede il differimento dello sciopero in diversi settori, tra cui trasporto pubblico locale, treni, aerei e collegamenti marittimi. L’Usb ha contestato il provvedimento e confermato la mobilitazione, annunciando che ne metterà in discussione la legittimità.

Le autorità sono al lavoro per coordinare i servizi di sicurezza e favorire lo svolgimento pacifico dei cortei, distinguendo le rivendicazioni sindacali da eventuali comportamenti violenti.

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