Sanremo al via: un’edizione nel segno di Pippo Baudo, tra musica, politica e polemiche
Carlo Conti apre il suo ultimo Festival: “Io meloniano? Sono un uomo libero. La premier? Può venire, basta comprare il biglietto”
Il sipario sul 77° Festival di Sanremo si alza questa sera, in un’edizione inevitabilmente segnata dall’assenza di Pippo Baudo, il volto che più di ogni altro ha incarnato la storia della kermesse. A guidare il timone è Carlo Conti, al suo quinto e ultimo Festival, che si presenta all’Ariston con la consueta calma e una serie di messaggi chiari, anche sul fronte politico.
“Io meloniano? Sono un uomo libero e indipendente nel lavoro”, ha dichiarato Conti, respingendo le etichette e le interpretazioni circolate negli ultimi giorni. Quanto alla possibile presenza della presidente del Consiglio, il conduttore ha tagliato corto: “Se compra il biglietto, può venire come tutti”.
La premier Giorgia Meloni, dal canto suo, ha voluto chiudere definitivamente il caso con una nota secca: “Sanremo saprà brillare senza ospiti immaginari”, smentendo ancora una volta qualsiasi ipotesi di partecipazione.
Intanto continua a far discutere il caso Pucci. Dopo le polemiche che hanno portato il comico a rinunciare alla partecipazione, il presidente del Senato Ignazio La Russa ha chiesto “una riparazione”, auspicando un gesto simbolico a favore dell’artista.
Tra musica, politica e tensioni, il Festival numero 77 si prepara dunque a partire con un carico di aspettative e un’eredità importante: quella di un Sanremo che, per la prima volta, non potrà contare sulla presenza del suo storico custode, Pippo Baudo. Ma che, come sempre, promette di far parlare di sé.